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Il Centro Meta rischia di chiudere.CdLT "tutelare questo spazio di aggregazione e l'occupazione"

Ci giunge notizia che il Centro di Aggregazione giovanile Meta, attivo da quasi 20 anni  nel territorio del  VII Municipio , nei pressi del Parco della Caffarella ,ha cessato in questi giorni, forse in via ...

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CdLT: “Incendio Eco X. Servono risposte e presa di responsabilità da parte delle istituzioni preposte”

Quanto dovremo aspettare ancora? Quando i cittadini di Pomezia potranno vedere finalmente il loro territorio libero dai rischi di contaminazione, di inquinamento, di avvelenamento? L’incendio e il successivo disastro ambientale prodottosi il 5 maggio u.s. ...

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"I sindaci devono intervenire". Intervista a Rosa Carbone sulla contrattazione territoriale PDF Stampa E-mail

La negoziazione territoriale per uno stato sociale di inclusione e di sviluppo, convegno voluto dal sindacato pensionati della Cgil che si è tenuto ad Ariccia presso la Sala Maestra di Palazzo Chigi a cui hanno partecipato sindaci e amministratori dei comuni del territorio e CISL E UIL pensionati, concluso da Carla Cantone. La relazione è stata tenuta da Rosa Carbone Segretaria generale del comprensorio SPI della nuova Cdlt Roma Sud Pomezia Castelli. Al termine di un’interessante dibattito abbiamo intervistato Rosa Carbone a cui abbiamo posto alcune domande:


In questa fase di crisi profonda cosa si aspetta un sindacato come il suo dalle Istituzioni locali?
Non soltanto il mio sindacato si aspetta risposte, se le aspettano le pensionate ed i pensionati che vivono nei 43 Comuni del nostro Comprensorio e nei 2 municipi di Roma, se lo aspettano i nostri 30.000 iscritti. Ci sono varie are di intervento su cui i Comuni possono, se vogliono, intervenire.

Può citarne qualcuno? Come si fa con i tagli che i comuni hanno subito?
L'assenza di risorse non può contemplare da parte nostra una presa d’atto. Noi proponiamo forti politiche di contrasto all’evasione fiscale perché è un dovere di chi è stato eletto e rappresenta soggetti che si sottraggono al proprio dovere e soggetti lavoratori e pensionati che invece pagano per tutti; abbiamo chiesto di sottoscrivere da subito i patti anti evasione. Si recuperano risorse evase, tornano nelle casse comunali al 100% e se ne decide la destinazione nei servizi e nelle necessità di quel territorio. Un buon esempio di federalismo fiscale. Non si chiede al Comune di fare l’esattore, chiediamo di fare insieme alle parti sociali un patto che garantisca i servizi, l’obiettivo sono i soggetti da tutelare. Un patto di cittadinanza che sta nella costituzione della repubblica, un patto che gli evasori tradiscono e disattendono e che alle istituzioni democratiche tocca ricostruire e difendere.

Lei ritiene che sia sufficiente a dare una risposta agli anziani del territorio?
Lo abbiamo esplicitato nel convegno. Nel momento in cui ci si siede insieme, parti sociali e amministrazioni locali, per affrontare i problemi di cui abbiamo discusso, ci sono sempre risposte positive, sia di ordine economico che di attenzione compensatoria rispetto allo stato sociale in cui vivono tanti pensionati. Abbiamo avuto in questa sede risposte positive sulle nostre proposte che non si limitano solo ai patti antievasione. Altro compito necessario sono i controlli nelle RSA, questione questa demandata ai sindaci. Affinchè chi ci vive abbia la tutela e la dignità che si deve ad ogni essere umano. I fatti di cronaca recenti dimostrano di come e necessario scovare e punire che si arricchisce sul dolore e le vessazioni su altri esseri umani.

Lei pensa che attraverso la negoziazione territoriale si possano fare accordi?
Noi crediamo che sia possibile. Lo verificheremo e ci organizzeremo per protestare contro chi non vuole affrontare i problemi che vivono i pensionati e le pensionate.