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Si è costituito lo Spi Cgil Roma Sud-Pomezia-Castelli PDF Stampa E-mail

 

Ieri lo Spi Cgil del Comprensorio ha riunito la platea congressuale per procedere allo scioglimento dello Spi Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco e procedere, immediatamente dopo, alla costituzione, con i compagni e le compagne di tutto il territorio del nuovo Comprensorio, dello Spi Roma Sud-Pomezia-Castelli.


“Da domani saremo chiamati a dar vita a questo nuovo progetto, che necessita dell’impegno e del lavoro di tutti”, ha annunciato Rosa Carbone nella sua relazione introduttiva. La segretaria uscente dello Spi di Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco è poi passata all’analisi del momento politico e della riforma del mercato del lavoro messa in campo dal governo: “il governo ha scelto di scaricare sui lavoratori tutto il peso di una riforma che non solo non crea posti di lavoro, ma lascia 8 milioni di lavoratori ancora più soli e senza tutele. Possiamo dire con fermezza che noi siamo con la Cgil e daremo sostegno alle iniziative di lotta in programma, noi ci saremo”. Infine i ringraziamenti a tutte le Leghe, ai servizi, alla CdLT e l’auspicio che la nuova segreteria continui il percorso portato avanti finora, centrato sulla forte presenza sul territorio e su attività sempre più vicine agli iscritti, “c’è ancora molto da fare, bisogna lottare per cambiare ciò che riteniamo sbagliato e aiutare chi teme di non farcela”. Si è proseguito quindi allo scioglimento e ad un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno dato vita in questi anni alle attività dello Spi con un video che ne ripercorreva i momenti salienti.

Si sono quindi ripresi i lavori davanti alla platea congressuale che raccoglieva tutti gli scritti Spi del nuovo Comprensorio e si è dato il via agli interventi. “Oggi non c’è nessun territorio che incorpora e nessun territorio che viene incorporato, nasce un soggetto nuovo – ha sottolineato nel suo intervento Giuseppe Cappucci, Segretario generale della CdLT Roma Sud-Pomezia-Castelli. “Compito di tutti noi è passare nei prossimi giorni dalla costituzione alla costruzione, lo facciamo in una fase delicata, nella quale siamo chiamati alla mobilitazione. Siamo in un periodo pericoloso, con un governo che vuole fare a meno della concertazione. Dobbiamo far capire che la battaglia per l’Art.18 non è solo ideologica, l’Art.18 è un simbolo di civiltà giuridica nel nostro Paese. Come CdLt abbiamo già organizzato per il 27 marzo un’ assemblea dei delegati, per discutere la situazione attuale ed aprire un’importante campagna di informazione e mobilitazione”.

Dopo la votazione per il direttivo e la pausa pranzo, le attese conclusioni di Teti Croci, Segretaria Generale Spi Cgil Roma e Lazio, che aggiornato la platea circa le decisioni prese dal Direttivo nazionale. “Un direttivo che si è chiuso con un documento unico, di lotta. Monti, come Draghi e i governi europei di centro-destra, sembra lavorare allo smantellamento del sistema di welfare. Ciò significa anche non tenere in considerazioni i corpi intermedi, le parti sociali, il sindacato italiano che è un’anomalia nel panorama europeo, poiché è un sindacato confederale che si occupa della situazione generale del lavoratore-cittadino, del benessere complessivo della persona. Con una grande operazione mediatica stanno tentando di far passare il messaggio che questo governo rappresenta il nuovo, il sindacato il vecchio”. La Cgil, ha spiegato Croci, è chiamata quindi a fare una cosa straordinaria, a portare l’opinione pubblica allo stesso livello di non sopportabilità che ha portato alla caduta del governo Berlusconi, a far capire che c’è un altro modo di uscire dalla crisi, un altro modello di sviluppo. Per quanto riguarda l’Art.18 bisogna puntare all’inserimento dell’obbligo del reintegro, perché senza di questo non ha senso lo stesso Art.18, elemento che dà forza al lavoratore e fa sì che non sia merce. Le prossime iniziative in campo sono la presentazione di emendamenti alla riforma del mercato del lavoro da avanzare a tutte le forze politiche, una raccolta di firme, assemblee nei luoghi di lavoro e mobilitazioni. Iniziative alle quali lo Spi darà, come ha sempre fatto, il suo vitale contributo.

Dopo le conclusioni  ed i saluti di Claudio Di Berardino, Segretario generale Cgil Roma e Lazio, il Direttivo ha votato eleggendo Rosa Carbone Segretario generale dello Spi Cgil Roma Sud-Pomezia-Castelli, fra applausi, mazzi di fiori e un po’ di commozione. E’ stata poi accolta a stragrande maggioranza la proposta di Rosa Carbone per gli altri componenti della Segreteria, Gianni Roncaccia e Rodolfo Matricciani. Da oggi quindi si torna a lavoro con l’entusiasmo tipico delle compagne e dei compagni dello Spi e, come si leggeva nello striscione mostrato ieri, “un nuovo territorio, la Cgil di sempre”.