Primo piano

Ancora roghi a Pomezia

Un altro incendio , ancora fiamme che distruggono merci, imballaggi, automezzi e documenti cartacei a Pomezia. E’ accaduto di nuovo ieri notte, con l’azienda chiusa per la festività, presso il deposito della ditta di autolinee ...

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Il diritto al lavoro, il dovere della salute, sul posto di lavoro, nella città, nella scuola

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Il diritto al lavoro, il dovere della salute, sul posto di lavoro, nella città, nella scuola. E anche a Pomezia Incontro organizzato dalla Camera del Lavoro e la FLC Roma Sud Pomezia Castelli con gli s...

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I patronati non ci stanno. Tagliare i fondi significa privare i cittadini di tutela previdenziale e socio-assistenziale gratuita PDF Stampa E-mail

Tutti debbono sapere che qualora venisse approvata la proposta contenuta nella Legge di stabilità (art.26) di un pesantissimo taglio delle risorse del Fondo Patronati, risorse che ricordiamolo non derivano da fondi pubblici generici,da risorse dello Stato, ma da una quota dei contributi obbligatori versati dai lavoratori e dai datori di lavoro privati e pubblici, questo si tradurrebbe in un’azione contro i cittadini, che in tutti questi anni di crisi, si sono rivolti ai patronati perché nei nostri uffici hanno trovato l’unico  istituto di welfare veramente gratuito.

 

 

Tagliare le risorse ai patronati significa metterli nell’impossibilità di svolgere il loro ruolo sociale e nella prospettiva futura significa impedire loro di partecipare alle sfide per il cambiamento del paese.

Se la politica e il governo si assumeranno la responsabilità di dire che i patronati sono soltanto un costo e che quindi come tale deve esser compresso dovrà assumersi la responsabilità di dire al cittadino con quali altre forme, ma soprattutto con quali altri costi, può avere una risposta ai suoi bisogni.

Per queste ragioni, i Patronati unitamente alle loro organizzazioni promotrici (Cgil, Cisl;Uil, Acli) stanno sviluppando una serie di iniziative di informazione e di protesta. Il giorno Venerdi 7 Novembre 2014 i patronati IncaCgil, InasCisl, ItalUil e Acli svolgeranno presidi , volantinaggio e raccolta firme per una petizione popolare da inviare al Governo Renzi presso tutte le sedi provinciali dell’Inps (Rieti,Frosinone,Viterbo,Latina) e a Roma presso le sedi Inps Casilino,Inps Flaminio,Inps Montesacro,Inps Eur e Inps Tuscolano.

Nei prossimi giorni saranno annunciate e realizzate altre iniziative presso le sedi Istituzionali  nel mentre si stanno effettuando incontri con le forze politiche, con le rappresentanze parlamentari   affinchè con l’impegno di tutti venga cambiata una misura sbagliata e venga scongiurato un danno alle persone più deboli.