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A Frascati per parlare di bio-edilizia e valorizzazione delle aree interne PDF Stampa E-mail

“Valorizzazione dei centri storici e del patrimonio ambientale e culturale dell’area dei castelli romani”, questo il titolo dell’incontro pubblico svoltosi ieri a Frascati nell’ambito delle iniziative mese in campo dalla CdLT Roma Sud-Pomezia-Castelli per la festa regionale PIAZZA BELLA PIAZZA.

Ancora nelle piazze, fra le persone per cercare di dare risposte alla crisi partendo dall’occupazione e da una migliore qualità della vita. Nel dibattito si è affrontato in particolare il tema delle aree interne, che nel territorio della Camera del Lavoro vengono individuate nell’area del Parco dei Castelli Romani, Monti Lepini e Monti Prenestini. “E’ importante sapere intercettare le risorse provenienti dai Fondi strutturali della nuova programmazione europea che dà particolare rilevanza alle aree interne – afferma il Segretario generale della CdLT Roma Sud-Pomezia-Castelli, Giuseppe Cappucci -  Per farlo servono progetti integrati che partono dal basso, dalle esigenze concrete dei territori, obiettivi chiari e una programmazione seria. In questo cointesto rientrano gli interventi di recupero dei centri storici, l’efficientamento energetico e la bio-edilizia”.

Un tema questo approfondito dall’architetto Elena Accarino che ha sottolineato come un nuovo modello di residenzialità possa essere cardine e traino di uno sviluppo sostenibile. L’idea è quella di smettere di cementificare in maniera selvaggia, recuperando quello che già c’è con interventi di restauro e bio-architettura.

Una nuova idea di edilizia come risposta alla crisi viene lanciata anche da Mario Guerci, Segretario della Fillea CGIL di Roma e Lazio: “Non c’è necessità di un ulteriore consumo del territorio, ci sono altre strade da intraprendere a partire da interventi di recupero, contro il dissesto idrogeologico, investimenti nelle infrastrutture, utilizzo di nuovi materiali e risparmio energetico”.

Ovviamente l’innovazione, un nuovo modello di produzione e costruzione va di pari passo con la formazione, un settore in cui nel nostro Paese si investe ancora poco. Un’eccellenza è data dal CEFME, Centro Formazione Maestranze Edili, che, come spiegato dal direttore Simonetti, si occupa di formazione di maestranze qualificate, aggiornamento, riqualificazione, studio delle nuove tecniche e dei nuovi materiali, riscoperta degli antichi mestieri e sicurezza.

Esperti del settore, parti sociali, istituzioni, enti locali, associazioni, cittadini: è dal dialogo fra tutte le parti che possono nascere progetti ed idee per un vero cambiamento. Per questo incontri come quello di ieri sono fondamentali, così come affermato dal sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso, per capire dove intervenire.

“Per prima cosa bisogna capire che il modello di sviluppo che abbiamo conosciuto finora è obsoleto – sostiene in chiusura Livia Potolicchio, Segretria CGIl Roma e Lazio - Come CGIL proponiamo una nuova idea di Paese a partire dai territori. Dobbiamo superare il conflitto che si è creato tra natura e lavoro, attraverso una crescita sostenibile basata su sviluppo integrato, tutela ambientale, risparmio delle risorse, rigenerazione urbana, energie rinnovabili. Per far ciò serve un indirizzo di governo, politiche certe, coerenza, coraggio nel cambiamento, la capacità, che finora è mancata, di utilizzare i fondi europei. L’impegno della Cgil è quello di lavorare in sinergia con i diversi soggetti coinvolti per costruire progetti credibili, integrati, concreti”.

 

 

04-09-2013