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Il Centro Meta rischia di chiudere.CdLT "tutelare questo spazio di aggregazione e l'occupazione"

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CdLT: “Incendio Eco X. Servono risposte e presa di responsabilità da parte delle istituzioni preposte”

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Partono le iniziative della CdLT all’interno di PIAZZA BELLA PIAZZA PDF Stampa E-mail

E’ iniziata ieri l’ormai tradizionale “Piazza bella piazza”, la festa della CGIL di Roma e Lazio che quest’anno coinvolge ancora di più le Camere del Lavoro e si articola sull’intera Regione. La CdLT Roma Sud-Pomezia-Castelli ha aperto la fitta serie di iniziative con volantinaggi organizzati dalle categorie sui territori e con l’incontro pubblico  tenutosi a Colleferro “OCCUPAZIONE, SVILUPPO SOSTENIBILE E RISANAMENTO AMBIENTALE”.

 

“Ripartire dal lavoro nella zona di Colleferro, Valle del Sacco e Monti Lepini significa tenere presente come il territorio abbia subito una politica industriale che non ha tenuto conto dei vincoli ambientali e della tutela della salute – ha esordito Giuseppe Cappucci, Segretario generale CGIL Roma Sud-Pomezia-Castelli - Ci sono molte vertenze importanti aperte ed una grande preoccupazione per l’occupazione, ma la zona conserva anche tanti punti di forza da cui ripartire”.

Cappucci invita a lavorare insieme, sindacato, istituzioni, associazioni, affinché si sviluppi la consapevolezza che un nuovo modello di sviluppo è possibile, con l’accesso ai fondi europei, la presentazione di progetti integrati elaborati attraverso forme di democrazia partecipata, la creazione di un distretto industriale eco-sostenibile. Da queste idee è partito un animato dibattito in cui si è sottolineata l’importanza di mettere in campo strategie specifiche per questo territorio che tengano insieme lavoro e risanamento ambientale. Ma anche recupero dei centri storici, ampliamento dei servizi nelle aree interne, una politica dei rifiuti basata sulla raccolta differenziata ed il riciclo, investimenti nella cultura e nel turismo, la creazione del Parco dei Monti Lepini, la riutilizzazione di aree agricole in cui non si può più coltivare cibo sano per altri scopi (floricultura, produzione di fibre o di biocarburanti).

Le conclusioni sono spettate a Tina Balì, della Segreteria della CGIL di Roma e Lazio, che ha voluto spiegare il perché di una festa così articolata che vedrà in questi giorni circa 80 iniziative in tutta la Regione: “Abbiamo voluto mettere al centro il Piano del Lavoro che ha una grande ambizione, provare a riflettere su cosa è accaduto nel Paese e qual è ora la prospettiva, come si può uscire dalla crisi. Nel Lazio, dal 2008 ad oggi, si sono persi 5 miliardi di reddito a causa di licenziamenti, cassa integrazione, blocco della contrattazione. La domanda interna può ripartire solo con una seria politica occupazionale, con una rivalutazione degli stipendi e delle pensioni che faccia riprendere i consumi”. Entrando poi nella specifico del territorio di Colleferro e Valle del Sacco Tina Balì ha parlato della necessità di una politica industriale che si basi su un’ottica sostenibile, sulla green-economy. Ha poi affrontato il tema del Parco divertimenti di Valmontone: “Questi luoghi, così come i centri commerciali, non vanno demonizzati, ma vanno evitate le storture. Non si può tollerare la precarietà che generano, bisogna impegnarsi perché ci sia occupazione di qualità e provare a costruire intorno a questo asse di sviluppo una realtà turistica che coinvolga e valorizzi i centri vicini.

Oggi c’è la possibilità di aprire un dialogo, di fare rete – ha concluso Tina Balì – con queste iniziative abbiamo l’ambizione di aprire spazi di confronto, di creazione di idee e progetti che vengano tradotti nel concreto sui territori attraverso pratiche di buona politica”.

 

03-09-2013