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Il Centro Meta rischia di chiudere.CdLT "tutelare questo spazio di aggregazione e l'occupazione"

Ci giunge notizia che il Centro di Aggregazione giovanile Meta, attivo da quasi 20 anni  nel territorio del  VII Municipio , nei pressi del Parco della Caffarella ,ha cessato in questi giorni, forse in via ...

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CdLT: “Incendio Eco X. Servono risposte e presa di responsabilità da parte delle istituzioni preposte”

Quanto dovremo aspettare ancora? Quando i cittadini di Pomezia potranno vedere finalmente il loro territorio libero dai rischi di contaminazione, di inquinamento, di avvelenamento? L’incendio e il successivo disastro ambientale prodottosi il 5 maggio u.s. ...

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L’asp di Ciampino sospende i licenziamenti PDF Stampa E-mail

 

L’Asp ha comunicato ufficialmente, lunedì sera, la sospensione delle procedure per il licenziamento di 30 lavoratori impegnati nei servizi pubblici locali.
Ricordiamo che la società, interamente di proprietà del Comune di Ciampino, gestisce per conto del Comune servizi di rilevanza sociale, tra cui le mense scolastiche, le farmacie, i nidi e l’assistenza scolastica agli alunni diversamente abili. L’apertura delle procedure di licenziamento collettivo per 30 lavoratori avevano trovato da subito una fortissima contrarietà da parte delle OO.SS. La condizione posta è stata da subito una sola: pronti a discutere il futuro della società solo se veniva disinnescata la mina dei licenziamenti.
E’ un primo risultato – commentano dai Sindacati Confederali – che permette almeno di iniziare a discutere senza lo spettro di una procedura che rischia di portare i lavoratori verso un prendere o lasciare. La situazione è indubbiamente complicata, l’azienda ha perdite che rischiano di divenire strutturali se non si interviene subito, i Bilanci societari sono lì a testimoniarlo. Tutti a questo punto devono fare la loro parte: l’azienda e la proprietà con un piano industriale serio,
credibile e che prenda il toro per le corna, attraverso la scelta di rilanciare l’azienda. Siamo però contrari a soluzioni che prevedano dismissioni dei servizi, come quello dei nidi, perchè peggiorano i servizi e creano sicuramente esuberi. Noi faremo la nostra parte, da organizzazioni responsabili, proponendo soluzioni che possano ridurre il costo del lavoro, attraverso un attento studio sugli
sprechi, le sovrapposizioni, ed in ultima analisi l’utilizzo di ammortizzatori sociali. Questo sforzo – concludono i Sindacati confederali – va fatto da tutti i lavoratori, in misura equa e proporzionale ai vari servizi, tenendo conto delle specificità. Ma l’azienda si salva solo con il contributo di tutti. Nei prossimi giorni, per questo, attiveremo tavoli di confronto settoriali, proprio per far emergere le
proposte sostenibili in tutti i servizi gestiti dall’azienda. Aspettiamo poi le scelte dell’azienda ed il nuovo piano industriale, requisito fondamentale per arrivare ad un accordo quadro che permetta di guardare al futuro con maggiore ottimismo.
Funzione Pubblica CGIL
Filcams CGIL
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18-07-2013