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Il Centro Meta rischia di chiudere.CdLT "tutelare questo spazio di aggregazione e l'occupazione"

Ci giunge notizia che il Centro di Aggregazione giovanile Meta, attivo da quasi 20 anni  nel territorio del  VII Municipio , nei pressi del Parco della Caffarella ,ha cessato in questi giorni, forse in via ...

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CdLT: “Incendio Eco X. Servono risposte e presa di responsabilità da parte delle istituzioni preposte”

Quanto dovremo aspettare ancora? Quando i cittadini di Pomezia potranno vedere finalmente il loro territorio libero dai rischi di contaminazione, di inquinamento, di avvelenamento? L’incendio e il successivo disastro ambientale prodottosi il 5 maggio u.s. ...

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Gaia Spa. Sottoscritta preintesa PDF Stampa E-mail

Venerdì 8 marzo si è compiuto un ulteriore positivo passo avanti, circa le procedure per la cessione di Gaia SpA, oggi in amministrazione straordinaria, a Lazio Ambiente.

 

Presso la sede di Colleferro, in presenza del Commissario Straordinario di Gaia, del cessionario - Lazio Ambiente - rappresentata dall’ Amministratore unico Dr. Conte, ed i Sindacati, è stata sottoscritta una preintesa, sulle modalità e le conseguenti azioni per la cessione di tutti rami di azienda ora presenti a Gaia.

Oltre a ciò, la preintesa stabilisce un percorso condiviso sulle modalità  e le azioni conseguenti  riguardanti  i 479 lavoratori di tutto il gruppo.

L’interesse della Regione, in quanto proprietaria al 100% di Lazio Ambiente, e manifestato attraverso l’offerta  per l’assunzione di Gaia (da quattro anni in amministrazione straordinaria), sta ponendo fine ad un periodo di incertezze sia occupazionali che di reddito, pagate sin qui soprattutto dai lavoratori.

Ci auguriamo, che il lavoro fatto fino a oggi, voluto e sostenuto anche dalle OO.SS, sia  valorizzato un domani anche attraverso  il ruolo che Lazio Ambiente dovrebbe ricoprire nel sistema di gestione dei rifiuti nel Lazio.

Non ci dimentichiamo infatti che questa azienda è l’unica del settore nella nostra Regione ad avere la possibilità di chiudere il ciclo dei rifiuti, in quanto è dotata dell’impiantistica.

Ed auspichiamo, infine, che il comportamento irresponsabile di quei Comuni oggi morosi, cambi riportando  ad un limite di sostenibilità la tempistica circa il pagamento dei canoni di servizio, che  registrano ad oggi un dato allarmante. Fonti aziendali quotano a circa 50 milioni di euro l’esposizione causata dal mancato pagamento di quei Comuni, che pur riscuotendo la tassa dovuta dai propri cittadini, non hanno girato quanto previsto a Gaia.

 8-3-2012

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