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Il Centro Meta rischia di chiudere.CdLT "tutelare questo spazio di aggregazione e l'occupazione"

Ci giunge notizia che il Centro di Aggregazione giovanile Meta, attivo da quasi 20 anni  nel territorio del  VII Municipio , nei pressi del Parco della Caffarella ,ha cessato in questi giorni, forse in via ...

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CdLT: “Incendio Eco X. Servono risposte e presa di responsabilità da parte delle istituzioni preposte”

Quanto dovremo aspettare ancora? Quando i cittadini di Pomezia potranno vedere finalmente il loro territorio libero dai rischi di contaminazione, di inquinamento, di avvelenamento? L’incendio e il successivo disastro ambientale prodottosi il 5 maggio u.s. ...

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Insostenibile lo stato della sanità nel nostro territorio PDF Stampa E-mail

Lo stato in cui versa la sanità nel territorio dei castelli romani è  ormai non più sostenibile, né da parte dei numerosi cittadini che ogni giorno sono costretti a recarsi presso le strutture pubbliche e private per  avere prestazioni, né da parte dei lavoratori che nonostante la prestazione lavorativa, non percepiscono ormai da mesi gli stipendi.

 

Assistiamo ormai  a numerosi avvicendamenti  di incarico commissariale, prima  Bondi adesso Palumbo, con la stessa pratica e logica ragionieristica, si dilettano a fare tagli lineari, senza porsi il problema se quei tagli hanno ripercussioni sulle persone, sui lavoratori e numerosi cittadini che sono disorientati sul che fare ,e se quella prestazione fino ad ieri costata un importo, oggi è variata   e a pagamento. Il debito complessivo della Sanità Laziale, gran parte determinato dalla Giunta Storace, ha generato  nel Lazio la più totale confusione, per il  comparto del privato, assistiamo in alcuni casi al pagamento, da parte della Regione, in ritardo per le prestazioni rese, in altri addirittura il mancato riconoscimento e accreditamento delle riconversioni proposte dalla Polverini ed accettate dai  Gruppi  imprenditoriali. Complessivamente nel Lazio sono circa 6000 i dipendenti  che erogano  prestazioni di sanità, accreditata e convenzionata. Nel nostro territorio sono migliaia, tutti vivono nell’incertezza del futuro per la stabilità occupazionale, alcuni di essi sono ormai quattro mesi che non ricevono lo stipendio, parliamo del Gruppo San Raffaele, in maniera diversa i lavoratori di Villa Delle Querce di Nemi, che ad oggi non hanno ancora percepito lo stipendio di Dicembre.

Insomma una situazione allarmante, scelte tecniche e politiche della Giunta Polverini, che si sono dimostrate  una vera follia facendo precipitare il Lazio nelle condizioni che oggi è e sono sotto gli occhi di tutti.

La beffa per i cittadini laziali è che si ritrovano a che fare con una sanità in questo stato di degrado e sono invece  costretti a pagare le tasse più alte d’Italia. Basti vedere l’addizionale Irpef regionale ecct. Siamo estremamente convinti, e i cittadini altrettanto, che la nuova Giunta deve riprogettare la Sanità nel Lazio, dove c’è bisogno di rigenerare, perché oggi inesistenti i servizi territoriali, l’emergenza e l’ospedalizzazione, e trovare il giusto equilibrio  tra pubblico e privato. E’ giunto il momento che la politica esprima il suo progetto di sanità e non lo lasci invece ai tecnici  esperti di solo numeri.

 

CdLT Roma Sud-Pomezia-Castelli

 

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