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Ancora roghi a Pomezia

Un altro incendio , ancora fiamme che distruggono merci, imballaggi, automezzi e documenti cartacei a Pomezia. E’ accaduto di nuovo ieri notte, con l’azienda chiusa per la festività, presso il deposito della ditta di autolinee ...

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Il diritto al lavoro, il dovere della salute, sul posto di lavoro, nella città, nella scuola

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Il diritto al lavoro, il dovere della salute, sul posto di lavoro, nella città, nella scuola. E anche a Pomezia Incontro organizzato dalla Camera del Lavoro e la FLC Roma Sud Pomezia Castelli con gli s...

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Insostenibile lo stato della sanità nel nostro territorio PDF Stampa E-mail

Lo stato in cui versa la sanità nel territorio dei castelli romani è  ormai non più sostenibile, né da parte dei numerosi cittadini che ogni giorno sono costretti a recarsi presso le strutture pubbliche e private per  avere prestazioni, né da parte dei lavoratori che nonostante la prestazione lavorativa, non percepiscono ormai da mesi gli stipendi.

 

Assistiamo ormai  a numerosi avvicendamenti  di incarico commissariale, prima  Bondi adesso Palumbo, con la stessa pratica e logica ragionieristica, si dilettano a fare tagli lineari, senza porsi il problema se quei tagli hanno ripercussioni sulle persone, sui lavoratori e numerosi cittadini che sono disorientati sul che fare ,e se quella prestazione fino ad ieri costata un importo, oggi è variata   e a pagamento. Il debito complessivo della Sanità Laziale, gran parte determinato dalla Giunta Storace, ha generato  nel Lazio la più totale confusione, per il  comparto del privato, assistiamo in alcuni casi al pagamento, da parte della Regione, in ritardo per le prestazioni rese, in altri addirittura il mancato riconoscimento e accreditamento delle riconversioni proposte dalla Polverini ed accettate dai  Gruppi  imprenditoriali. Complessivamente nel Lazio sono circa 6000 i dipendenti  che erogano  prestazioni di sanità, accreditata e convenzionata. Nel nostro territorio sono migliaia, tutti vivono nell’incertezza del futuro per la stabilità occupazionale, alcuni di essi sono ormai quattro mesi che non ricevono lo stipendio, parliamo del Gruppo San Raffaele, in maniera diversa i lavoratori di Villa Delle Querce di Nemi, che ad oggi non hanno ancora percepito lo stipendio di Dicembre.

Insomma una situazione allarmante, scelte tecniche e politiche della Giunta Polverini, che si sono dimostrate  una vera follia facendo precipitare il Lazio nelle condizioni che oggi è e sono sotto gli occhi di tutti.

La beffa per i cittadini laziali è che si ritrovano a che fare con una sanità in questo stato di degrado e sono invece  costretti a pagare le tasse più alte d’Italia. Basti vedere l’addizionale Irpef regionale ecct. Siamo estremamente convinti, e i cittadini altrettanto, che la nuova Giunta deve riprogettare la Sanità nel Lazio, dove c’è bisogno di rigenerare, perché oggi inesistenti i servizi territoriali, l’emergenza e l’ospedalizzazione, e trovare il giusto equilibrio  tra pubblico e privato. E’ giunto il momento che la politica esprima il suo progetto di sanità e non lo lasci invece ai tecnici  esperti di solo numeri.

 

CdLT Roma Sud-Pomezia-Castelli

 

Funzione Pubblica Roma Sud-Pomezia-Castelli

 

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