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Sigma-Tau. Accordo raggiunto con diminuzione degli esuberi, prolungamento della CIGS e sostegno al reddito PDF Stampa E-mail

Venerdì 11/01/2013 si è svolto presso la Regione Lazio l’incontro tra le OO.SS., le RSU e la Sigma-tau per la sottoscrizione dell’accordo relativo alla gestione delle ricadute occupazionali, come illustrato nelle assemblee avute con i lavoratori,  conseguenti  alla ridefinizione delle strutture organizzative derivanti dal Piano Industriale (PI) presentato dalla Azienda e già illustrato alla Regione, al Ministero del Lavoro ed al Ministero per lo Sviluppo Economico.

 

 

L’Azienda aveva dichiarato, a seguito delle modifiche organizzative conseguenti il PI, un esubero di 378 lavoratori (232 già in CIGS + 146 nuovi esuberi), ed aveva annunciato l’apertura di una procedura di mobilità per la gestione di tali esuberi.

 

Le OO.SS. e le RSU, sostenute anche dalle istituzioni, hanno da subito fermamente respinto tale impostazione e chiesto l’utilizzo, per la gestione degli esuberi dichiarati, di ammortizzatori sociali meno traumatici e conservativi.

 

L’Azienda si è quindi dimostrata disponibile a modificare la scelta della mobilità, ed il giorno 13/12/2012 ha aperto una procedura di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) relativa a 378 lavoratori per un periodo di 12 mesi.

 

Nel corso delle successive trattative le OO.SS. e le RSU hanno chiesto con forza che l’Azienda riducesse il numero di lavoratori dichiarati in esubero, un sostegno al reddito per i lavoratori da porre in CIGS, e l’utilizzo di tutti gli strumenti possibili per una politica attiva del lavoro per formare e riqualificare i lavoratori sospesi al fine di favorirne la loro ricollocazione.

 

Inoltre, al fine di una più concreta possibilità di ricollocazione dei lavoratori, è stato richiesto che la durata della CIGS fosse portata a 24 mesi.

 

L’accordo raggiunto, dopo diversi incontri, prevede la riduzione dei lavoratori dichiarati in esubero da 378 a 360, il prolungamento della CIGS da 12 a 24 mesi,  un sostegno al reddito, da parte dell’Azienda, di 350 euro mensili a chi ne farà richiesta e viene confermata la continuità del fondo Faschim.

 

Inoltre sono stati previsti nell’accordo una serie di interventi di formazione e riqualificazione a supporto della ricollocazione dei lavoratori in CIGS.

 

La RSU verificherà, in incontri specifici con l’Azienda l’andamento degli strumenti di politica attiva del lavoro identificati per la gestione delle problematiche occupazionali e l’attuazione del PI con i relativi investimenti.

                                                                                   

RSU sigma-tau