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Il Centro Meta rischia di chiudere.CdLT "tutelare questo spazio di aggregazione e l'occupazione"

Ci giunge notizia che il Centro di Aggregazione giovanile Meta, attivo da quasi 20 anni  nel territorio del  VII Municipio , nei pressi del Parco della Caffarella ,ha cessato in questi giorni, forse in via ...

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CdLT: “Incendio Eco X. Servono risposte e presa di responsabilità da parte delle istituzioni preposte”

Quanto dovremo aspettare ancora? Quando i cittadini di Pomezia potranno vedere finalmente il loro territorio libero dai rischi di contaminazione, di inquinamento, di avvelenamento? L’incendio e il successivo disastro ambientale prodottosi il 5 maggio u.s. ...

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Montebovi. Leonetti: "Illegittime le procedure avviate dall'azienda". Domani nuovo invontro al Comune di Lanuvio PDF Stampa E-mail

“In poche settimane la nuova proprietà della ex Montebovi è stata capace di accumulare una serie continua di abusi in ordine alle normative di legge e contrattuali. A partire dalle modalità di avvio delle procedure di affitto di ramo d’azienda e di mobilità, che determinerebbero la cessazione stessa dell’attività.

Per proseguire poi con il ricorso alle ferie forzate in misura eccedente a quelle maturate dai lavoratori. I quali, inoltre, continuano a non percepire le retribuzioni”. E’ quanto dichiara Gianni Leonetti, della segreteria della Cgil Roma Sud-Pomezia-Castelli, presente oggi, al fianco delle organizzazioni di categoria, all’incontro tenutosi presso il Comune di Lanuvio fra l’azienda e le parti sociali. “Le Organizzazioni sindacali – prosegue Leonetti - hanno promosso tutte le opportune iniziative legali, anche in opposizione al licenziamento strumentale, per inesistenti motivi disciplinari, di tre lavoratori, fra cui un delegato Cgil delle Rsu. Nell’incontro i sindacati hanno ribadito di ritenere illegittime e nulle le procedure avviate dalla Montebovi, la quale ha richiesto un aggiornamento per domani alle 15.00. “Un intervallo di tempo – conclude Leonetti – che sarebbe bene l’azienda utilizzasse per compiere dei passi indietro per rientrare in un ambito tale da consentire il regolare svolgimento delle relazioni sindacali e la salvaguardia dell’attività produttiva e dell’occupazione”.

 

05 - 12 - 2012