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Festa del tesseramento delle Leghe e del Comprensorio PDF Stampa E-mail

“Per continuare ad esserci affinché il futuro quotidiano possa cambiare", questo slogan sintetizza a pieno il senso della Festa del tesseramento delle Leghe e del Comprensorio della CGIL Roma Sud-Pomezia-Castelli, tenutasi martedì 30 ottobre a Velletri, presso il Teatro Ugo Tognazzi, gremito da più di 500 persone. Rosa Carbone, Segretaria Generale Spi Cgil del Comprensorio, ha presieduto ed introdotto questa giornata di festa e di riflessione. Un momento per celebrare i risultati del  tesseramento  dello Spi del Comprensorio (oltre 30mila iscritti) e per ringraziare, sottolinea Carbone, il grande impegno ed il lavoro costante degli addetti ai servizi e dei pensionati Cgil che collaborano con gli uffici facendo accoglienza per gli utenti.

 

Gianni Roncaccia, Segretario Spi Cgil del Comprensorio, in una relazione lucida e puntuale ha affrontato il momento che sta vivendo il sindacato e la realtà locale. Una realtà fatta di impegno e presenza sul territorio, “con circa 40 sedi in tutto il Comprensorio. Questo, insieme alle numerose attività ed iniziative, rendono lo Spi vicino ai propri iscritti, grazie anche ad un lavoro in costante sinergia con i Servizi, la Camera del Lavoro Territoriale e le Categorie. “Militanza, solidarietà, impegno, confederalità” le parole d’ordine e i punti di forza dello Spi, sottolinea Roncaccia che conclude: “Oggi siamo qui a festeggiare l’appartenenza ad una grande organizzazione che ha difeso la democrazia in questo Paese e si propone di continuare a farlo”. Sul palco si sono poi alternati gli interventi delle Leghe Spi, il saluto del sindaco di Velletri, Fausto Servadio e l’intervento di Giuseppe Cappucci, Segretario Generale CdLT Roma Sud-Pomezia-Castelli, che, ricordando un compagno della Cgil scomparso, ha ricordato anche gli anni delle grandi battaglie sindacali e delle conquiste di quei diritti di cui oggi possiamo godere, nell’ambito del lavoro e del sociale.


Teti Croci, Segretaria Generale Spi Cgil Roma-Lazio, ha voluto ringraziare ancora una volta i pensionati dello Spi che garantiscono una presenza sempre numerosa e significativa alle mobilitazioni organizzate dal sindacato. Ha poi affrontato il difficile momento politico che vive il Paese, testimoniato dall’altissimo astensionismo registrato in Sicilia: “La Cgil ha una grande forza, per questo possiamo avere un ruolo fondamentale di orientamento, di lotta all’astensionismo”.

In questo crescendo di interventi e partecipazione, il momento più atteso è stata la chiusura di Carla Cantone, Segretaria Generale Spi Cgil Nazionale, che ha voluto fortemente partecipare a questa giornata. “E dove altro potrei stare? E’ compito di un dirigente sindacale essere vicino alle persone che rappresenta”. La Cantone, con i suoi modi appassionati e diretti, ha affrontato subito quelle che sono le difficoltà del Paese: “Dopo Berlusconi Monti ha restituito credibilità all’Italia, però ha utilizzato molto rigore e poca equità, un rigore a senso unico che a noi non piace. C’è un aumento della povertà e delle diseguaglianze, un aumento dei costi dei servizi sanitari e socio assistenziali, dei costi dei beni di prima necessità, una caduta del potere di acquisto di salari e pensioni ed una grave crisi del mercato del lavoro. Per rispondere a tutto ciò la Cgil ha idee precise. Una più equa redistribuzione della ricchezza, una riforma fiscale, una revisione della riforma delle pensioni, più investimenti nel welfare. E poi lotta all’evasione e all’illegalità, introduzione di un tetto agli stipendi dei manager e alle pensioni d’oro, un taglio ai costi della politica.

In questo Paese – prosegue -  c’è bisogno di ripristinare la democrazia e i diritti di cittadinanza e lavoro. In questo scenario lo Spi ha un ruolo fondamentale e va rispettato, Vanno rispettati gli anziani che sono la memoria, la spina dorsale del nostro Paese”. Con queste parole, con gli applausi ed un po’ di commozione, si è chiusa la prima parte di una bella giornata di festa che è poi continuata sulle note di De Andrè e Di Dalla, e con Bella Ciao, cantata a pieni polmoni dai compagni dello Spi Roma Sud-Pomezia-Castelli.