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Montebovi. Lunedì 15 e martedì 16 sciopero PDF Stampa E-mail

Dai primi giorni di ottobre circolavano voci su possibili cambi di proprietà della Montebovi, la storica industria italiana sita nel comune di Lanuvio, specializzata nella produzione e distribuzione di tipici prodotti italiani da forno, biscotti, torte e panificati.

Ad agosto vi è stata la ristrutturazione dell’azienda di Torino, con al riduzione dell’organico di 15 unità tramite un accordo con il sindacato locale.

Il 5 ottobre con una comunicazione scritta a firma dell’amministratore indirizzata alle Rappresentanze sindacali dello stabilimento si informava che gli stipendi sarebbero stati pagati in 2 tranche e che era avvenuta la vendita delle quote dell’azienda.

L’8 ottobre scorso in una prima riunione la direzione ratificava quanto comunicato alla RSU anche alle Organizzazioni Sindacali Territoriali.

Da verifica effettuata per il tramite visura camerale, risultava che la Montebovi fosse stata acquistata da un consorzio denominato Pulisytem, società con attività di pulizia e facchinaggio con amministratore unico e con sede legale ad Aprilia.

Immediatamente tutte le maestranze e le rappresentanze sindacali si erano riunite in assemblea decidendo di promuovere lo stato di agitazione perché “percepire il 30 ottobre metà dello stipendio di settembre è stato ritenuto improponibile ed insostenibile economicamente”, affermano i segretari generali della Flai Cgil Moranti - UIla Uil Persiani - e Fai Cisl Passamonti.

L’11 ottobre scorso ci siamo recati in azienda, continuano i Segretari, per discutere di questi ritardi degli stipendi, invece siamo stati accolti da 2 avvocati che rappresentavano la nuova proprietà i quali ci informavano di una probabile cessione di un ramo dell’azienda, cioè la sola attività produttiva, ad un’altra società di nuova costituzione.

In quella sede abbiamo unitariamente respinto tale progetto che di fatto rappresenterebbe una vera e propria terziarizzazione della produzione con la scorporazione dall’unico ramo d’azienda esistente, cioè la Montebovi Industria.

Finito l’incontro, abbiamo ricevuto la comunicazione scritta per l’attivazione della procedura di consultazione sindacale secondo l’ex art. 47 e secondo l’art 2112 codice civile, a conferma dell’intenzione aziendale di scorporare la produzione con circa 60 operai addetti e l’intenzione di affittarla alla nuova società appena costituita che, da visura camerale, risulta un S.r.l. con sede legale ad Aprilia e con lo stesso amministratore unico del consorzio Pulisystem.

La manutenzione e la parte amministrativa rimarrebbe sotto la proprietà della Montebovi Industrie.

Il 12 ottobre il fatto eclatante. Diversi dipendenti, tra operai ed impiegati, mentre stavano prendendo la prima tranche dello stipendio (50%) si sono visti consegnare le lettere con le quali la società comunicava la messa in ferie forzata fino ad esaurimento, “a motivo di sopravvenute esigenze di sopravvivenza aziendale e alla gravissima sofferenza finanziaria che non rendono più sostenibile l’assetto organizzativo”. Inoltre, nelle lettere si è fatto riferimento ad un probabile ricorso agli ammortizzatori sociali. Tutto ciò ha acceso la rabbia dei dipendenti che insieme alla Rsu si sono riuniti e hanno deciso di scioperare per 2 giorni, lunedì 15 e martedì 16 ottobre, per l’intera giornata, con presidio davanti l’azienda. Siamo tutti veramente preoccupati, sia per coloro che starebbero per essere ceduti in affitto, ma soprattutto per coloro che rimarrebbero sotto la Montebovi, secondo la comunicazione aziendale circa 30 dipendenti, tra manutenzione e impiegati amministrativi, perché non è chiara e certa la garanzia occupazionale. Martedì pomeriggio, concludono i sindacalisti, si deciderà se proseguire ancora con la forma di lotta.

 

 

 

 

FAI CISL (Passamonti Stefano)

FLAI CGIL (Moranti Gianfranco)

UILA UIL (Persiani Massimo)