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Il Centro Meta rischia di chiudere.CdLT "tutelare questo spazio di aggregazione e l'occupazione"

Ci giunge notizia che il Centro di Aggregazione giovanile Meta, attivo da quasi 20 anni  nel territorio del  VII Municipio , nei pressi del Parco della Caffarella ,ha cessato in questi giorni, forse in via ...

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CdLT: “Incendio Eco X. Servono risposte e presa di responsabilità da parte delle istituzioni preposte”

Quanto dovremo aspettare ancora? Quando i cittadini di Pomezia potranno vedere finalmente il loro territorio libero dai rischi di contaminazione, di inquinamento, di avvelenamento? L’incendio e il successivo disastro ambientale prodottosi il 5 maggio u.s. ...

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Cecconi. L'11 nuovo incontro in Regione. Leonetti e Moranti: “Obiettivo salvaguardia dell’attività produttiva e dell’occupazione” PDF Stampa E-mail

 Si è svolto oggi presso la Regione Lazio l’incontro fra la proprietà della Cecconi Srl, le Organizzazioni sindacali e le istituzioni nell’ambito della procedura di cessazione dell’attività avviata dall’azienda.

Durante l’incontro, accompagnato dal presidio dei lavoratori Cecconi, i sindacati hanno preso atto dell’invito rivolto dalla Regione alla proprietà, affinché evitasse di prendere nella riunione di oggi posizioni definitive circa il futuro dello storico salumificio di Ardea. Sollecitazione accolta dall’azienda che si è detta disposta a riflettere ancora una settimana, non anticipando l’esito della procedura. Una disponibilità della quale i sindacati hanno preso atto, sottolineando però con fermezza quale deve essere l’impegno della Cecconi Srl. “Uno dei nodi principali è il risanamento della gravissima situazione degli stipendi, che da mesi non vengono pagati, così come le tredicesime – sottolineano Gianni Leonetti, della Segreteria della Cgil di Roma Sud-Pomezia-Castelli, e Gianfranco Moranti, della Flai del Comprensorio – C’è poi la questione dell’anomalia di una cessazione materiale dell’attività del sito produttivo prima ancora che iniziasse la relativa procedura e la necessità di un intervento per sbloccare il contratto di solidarietà che è già in essere da mesi ma non è stato ancora approvato dal Ministero del Lavoro.  Salvaguardia del sito e dell’attività produttiva e tutela dell’occupazione devono essere gli obiettivi da perseguire con un serio piano di rilancio (semmai l’attuale proprietà fosse in grado sostenerlo) oppure attraverso il coinvolgimento di altri soggetti imprenditoriali”.

Si attende quindi il nuovo incontro fissato in Regione l’11 ottobre, per un confronto con l’azienda sulle questioni poste dalle Organizzazioni sindacali.

 

04-10-2012