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Ancora roghi a Pomezia

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Il diritto al lavoro, il dovere della salute, sul posto di lavoro, nella città, nella scuola

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Cecconi. Azienda conferma licenziamenti. Mancato accordo a Federlazio PDF Stampa E-mail

Ieri si è svolto il secondo incontro sindacale in Federlazio per la vicenda del Salumificio Cecconi di Ardea. “Della famiglia Scarfoglio Ferrara nemmeno l’ombra – sostengono Moranti e Persiani – ma il solito consulente del lavoro presente alle precedenti riunioni.

Così come della copia del bilancio d’esercizio richiesto dal Sindacato; è incomprensibile -continuano i sindacalisti – che non venga prodotta la copia del bilancio, un indice analitico dell’andamento aziendale. Dovremmo capire quale è stato il risultato economico e la situazione patrimoniale e finanziaria dell’industria Cecconi, ma a tutto oggi nessuna analisi è stata possibile effettuare. Vorrà dire - continuano i rappresentanti della Flai Cgil e della Uila Uil – che l’andremo a ritirare presso la camera del commercio visto che trattasi di un atto pubblico depositato. Le richieste avanzate nel precedente incontro sono state puntualmente disattese: il consulente non ha dato alcuna indicazione a riguardo delle retribuzioni dei mesi di luglio, agosto e della quattordicesima. Anche la verifica del contratto di solidarietà siglato a gennaio non si hanno notizie. L’unico dato certo è che i dipendenti sono alla disperazione da mesi senza stipendio, e l’azienda completamente“serrata”, della famiglia Scarfoglio Ferrara nessuna presenza e la conferma dei 42 licenziamenti da parte del consulente. A tal punto – sostengono Moranti e Persiani- proseguire con un altro incontro presso la Federlazio è stata ritenuto inutile ed improduttivo, sicché si è firmato un mancato accordo. Ora l’azienda provvederà, così come previsto dall’art 4 della legge 223/91, a richiedere la convocazione per il prosieguo della procedura di mobilità presso l’assessorato al lavoro della Regione Lazio, già informato della vertenza in quanto i propri responsabili hanno partecipato all’incontro del 6 settembre scorso presso la prefettura di Roma. Rimane una procedura del tutto anomala, aggiungono i 2 segretari della categoria alimentare, per questo abbiamo richiesto un’audizione alla IX Commissione Lavoro e politiche sociali presso la Regione Lazio. Saremo sentiti dalla Commissione nel pomeriggio del 24 settembre prossimo alla Pisana. E’ insostenibile - concludono i sindacalisti - ad un anno dal passaggio di proprietà dell’azienda, la decisione di cessare l’attività di un’azienda che rappresenta un marchio storico della nostra Regione e che ha dato lavoro a decine di famiglie. Entro la prossima settimana si terrà un incontro presso la Prefettura al cui tavolo dovrà sedersi la rappresentanza della famiglia Eredi Cecconi ancora proprietari dell’immobile e dei terreni annessi. Nell’attesa di questi incontri i dipendenti continuano a presidiare pacificamente e a fare volantinaggio davanti il salumificio per tenere alta l’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni politiche.

 

Ardea 19/09/2012