Primo piano

Il Centro Meta rischia di chiudere.CdLT "tutelare questo spazio di aggregazione e l'occupazione"

Ci giunge notizia che il Centro di Aggregazione giovanile Meta, attivo da quasi 20 anni  nel territorio del  VII Municipio , nei pressi del Parco della Caffarella ,ha cessato in questi giorni, forse in via ...

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CdLT: “Incendio Eco X. Servono risposte e presa di responsabilità da parte delle istituzioni preposte”

Quanto dovremo aspettare ancora? Quando i cittadini di Pomezia potranno vedere finalmente il loro territorio libero dai rischi di contaminazione, di inquinamento, di avvelenamento? L’incendio e il successivo disastro ambientale prodottosi il 5 maggio u.s. ...

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VENERDI' SCIOPERO GENERALE NEL LAZIO, MANIFESTAZIONE A ROMA PDF Stampa E-mail

Riconquistato il reintegro sull’articolo 18, la mobilitazione della CGIL continua per migliorare le norme sulla precarietà, sugli ammortizzatori sociali e per il rilancio dell’economia. Nell'ambito delle 16 ore di Sciopero decise dal Direttivo Nazionale la CGIL ROMA LAZIO ha indetto lo


SCIOPERO GENERALE DI QUATTRO ORE NEL LAZIO VENERDI' 20 APRILE 2012

Con la riconquista dello strumento del reintegro nel caso dei licenziamenti economici insussistenti si è ripristinato un principio di civiltà giuridica e ricostituito il potere di deterrenza dell’Articolo 18. La CONFINDUSTRIA non abbandona l'obiettivo di introdurre i licenziamenti facili e preme sul Governo e sul Parlamento per peggiorare il testo del Disegno di Legge, che già contiene nei capitoli relativi a tipologie d'impiego, politiche attive del lavoro e ammortizzatori sociali numerose e negative modifiche sia rispetto al confronto svolto con le forze sociali che al documento approvato dal Consiglio dei Ministri. Sul tema della precarietà le distanze tra il testo presentato rispetto agli annunci propagandistici del Governo sono evidenti e possono tradursi in un arretramento anche rispetto ai risultati ottenuti nel confronto con le Organizzazioni Sindacali. Sul tema degli ammortizzatori sociali l’articolazione in diversi fondi allontana il principio di universalità, così come non c’è una risposta alla necessità di includere i lavoratori discontinui. Con l'introduzione (anche se gradualmente procrastinata al 2017) dell'ASPI e' fortissimo l'abbassamento delle tutele nei confronti di chi oggi può beneficiare dell'indennità di mobilità, e ciò può portare (specie per i lavoratori più anziani )ad una situazione drammatica. Va ricordato, infatti, che il Governo ha imposto una riforma del sistema previdenziale, verso la quale la CGIL mantiene la propria contrarietà, che abolisce le pensioni di anzianità allungando l'accesso al pensionamento e toglie l'indicizzazione agli assegni pensionistici. In ragione di questo giudizio, dei risultati raggiunti e delle tante questioni aperte, la CGIL conferma la necessità di presidiare la discussione sul Disegno di Legge, al fine di migliorarlo a partire da precarietà e ammortizzatori sociali e respingendo gli attacchi all'art.18 ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente e i pensionati; ottenere provvedimenti per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro.



MANIFESTAZIONE PROVINCIALE A ROMA ORE 9.00 BOCCA DELLA VERITA', COMIZIO PIAZZA FARNESE