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Il Centro Meta rischia di chiudere.CdLT "tutelare questo spazio di aggregazione e l'occupazione"

Ci giunge notizia che il Centro di Aggregazione giovanile Meta, attivo da quasi 20 anni  nel territorio del  VII Municipio , nei pressi del Parco della Caffarella ,ha cessato in questi giorni, forse in via ...

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CdLT: “Incendio Eco X. Servono risposte e presa di responsabilità da parte delle istituzioni preposte”

Quanto dovremo aspettare ancora? Quando i cittadini di Pomezia potranno vedere finalmente il loro territorio libero dai rischi di contaminazione, di inquinamento, di avvelenamento? L’incendio e il successivo disastro ambientale prodottosi il 5 maggio u.s. ...

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Poste Italiane, cambio orario per i lavoratori. Mariani: "chiediamo attenzione concreta nei confronti delle donne e dei soggetti più deboli" PDF Stampa E-mail

Da qualche settimana Poste italiane S.P.A., nell’ambito dell’ennesima ristrutturazione Mercato Privati ,ha deciso unilateralmente di modificare l’orario di lavoro dei dipendenti. Organizzazioni sindacali,clientela sono venute a conoscenza di questo cambiamento solo 24 ore prima dell’introduzione di nuovi orari!!!!!!
Mentre prima si entrava alle 8,20 per gli uffici a turno unico e per uffici a doppio turno erano previste 2 entrate ,una alle 7,50 e la seconda alle 8,20 da un giorno all’altro l’orario è stato unificato per tutti alle 7,55,senza la possibilità di avere più nessun tipo di flessibilità.


Sappiamo tutti che l’orario di lavoro incide sulla vita di ciascun lavoratore ma incide in modo particolare sulla vita delle lavoratrici che hanno figli da accompagnare all’asilo o a  scuola o assistono genitori anziani o disabili.
Ebbene,per loro NESSUN RISPETTO!!! si sono trovate dall’oggi al domani in situazioni insostenibili, senza il tempo necessario per potersi organizzare. Molte madri sono state costrette ad accompagnare i loro figli all’asilo o a scuola anche un ora prima affidandosi alla disponibilità dei dipendenti scolastici e ancora più drammatica è stata la situazione di quelle donne che assistono disabili o anziani.
Inoltre, a causa di questo cambiamento di orario, molte lavoratrici, ma anche lavoratori, che hanno chiesto il part-time per far fronte a problemi familiari saranno costrette dall’azienda a rivedere le modalità delle loro scelta in base al nuovo orario e che magari potrebbe non corrispondere più alle loro esigenze.
Tutto questo è inaccettabile e vergognoso per noi donne che da anni lottiamo ad ogni livello per una seria politica di conciliazione fra tempi di vita e di lavoro, ottenendo in qualche azienda anche buoni accordi che vanno incontro a tali esigenze.
Ancora più inaccettabile perché questa totale mancanza di attenzione e sensibilità nei confronti delle donne e dei soggetti più deboli proviene da un’Azienda che si dice attenta alle politiche di genere e per questo si è dotata di un Comitato pari opportunità nazionale e di comitati pari opportunità regionali che, come recita il contratto, “hanno lo scopo di implementare e rafforzare una cultura attenta alle differenze di genere e di realizzare buone prassi in Azienda”.
E non solo, nell’ultimo contratto in una nota a verbale l’Azienda si impegna insieme alle parti sociali a definire accordi, in base all’art 9 della legge 53, (misure a sostegno della flessibilità d’orario) che prevedono azioni positive per la flessibilità degli orari, che non sono solo il part-time o la banca ore o il telelavoro ma anche orari flessibili in entrata e in uscita.
Anche nel Protocollo di Responsabilità Sociale d’Impresa sottoscritto da Poste Italiane e dalle Organizzazioni Sindacali nella parte dedicata al tema del benessere dei lavoratori e della conciliazione dei tempi ritroviamo gli stessi impegni.
Purtroppo dobbiamo ancora constatare che tutti questi buoni propositi e questa” sbandierata” sensibilità nei confronti di queste tematiche sono solo sulla carta, in modo particolare in questo momento,e sono solo servite a Poste a vendersi un’immagine di “azienda virtuosa”in grado di farle vincere premi come il Premio “etica Impresa” per il progetto Vocazione Professionale per gli over 50, fra l’altro mai partito,o la menzione speciale nell’ambito del premio Amico della famiglia o il “bollino rosa”per aver realizzato l’asilo aziendale in viale Europa o a ricevere in “pompa magna” l’allora ministro delle pari opportunità M. Carfagna che si complimentava per l’attenzione che l ‘Azienda aveva dimostrato per le politiche di pari opportunità!!!!
Dove è quest’attenzione quando si cambia un orario di lavoro con 24 ore di preavviso senza avere riguardo a tutte le problematiche che questo comporta????????
Se è vero che fra dire e il fare c’è di mezzo il mare……..questa volta c’è di mezzo l’ oceano!!!!!
Le donne non hanno bisogno di parole ma di fatti concreti e per questo chiediamo a Poste un’attenzione concreta nei confronti delle donne e dei soggetti più deboli e quindi una rivisitazione degli orari  imposti con la ristrutturazione Mercato Privati ripristinando quella flessibilità in entrata e in uscita che andava incontro alle reali esigenze di conciliazione dei tempi di vita delle lavoratici e dei lavoratori e che,cosa da non poco conto, era anche più funzionale all’organizzazione del lavoro.


Coordinamento Donne SLC/CGIL ROMA E LAZIO
Resp. MARIANI MARA