Primo piano

Il Centro Meta rischia di chiudere.CdLT "tutelare questo spazio di aggregazione e l'occupazione"

Ci giunge notizia che il Centro di Aggregazione giovanile Meta, attivo da quasi 20 anni  nel territorio del  VII Municipio , nei pressi del Parco della Caffarella ,ha cessato in questi giorni, forse in via ...

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CdLT: “Incendio Eco X. Servono risposte e presa di responsabilità da parte delle istituzioni preposte”

Quanto dovremo aspettare ancora? Quando i cittadini di Pomezia potranno vedere finalmente il loro territorio libero dai rischi di contaminazione, di inquinamento, di avvelenamento? L’incendio e il successivo disastro ambientale prodottosi il 5 maggio u.s. ...

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Lighting Italia di Pomezia. Fiom-Cgil denuncia la drammatica situazione dell'azienda e dei 60 lavoratori attualmente in cassa integrazione PDF Stampa E-mail

Cassa integrazione straordinaria per crisi per i lavoratori della LIGHTING ITALIA. La Cgil-Cdlt del Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco denuncia la drammatica situazione in cui versa l'azienda del settore metalmeccanico LIGHTING ITALIA (già STRAND LIGHTING) di Pomezia. Si tratta di una delle storiche aziende del territorio, detentrice di un marchio prestigioso, QUARTZCOLOR,  operante nel settore dell’illuminazione professionale, che occupa ancora più di 60 dipendenti e rischia seriamente di cessare la propria attività. Tutto questo accade ad oltre 2 anni dall’acquisizione dell’azienda, allora in liquidazione, da parte del Gruppo francese BALCAR-COKIN, la cui dirigenza, in realtà, sta accompagnando l’azienda verso la sua fine. “Nonostante la l'intervento della cassa integrazione - dichiara Fabio Filippi, segretario generale della Fiom del Comprensorio - denunciamo con forza l’assenza della proprietà, priva di una strategia di medio / lungo periodo, che non ha realizzato alcun investimento,che ha presentato diversi piani industriali e di risanamento economico-finanziario, sempre inefficaci. Non c’è ancora chiarezza sulla strada da intraprendere ai fini della gestione  del pesante debito, e nel frattempo le uniche competenze decisive per l’azienda  vengono lasciate andare  senza troppi problemi. L’apertura di credito della quale per anni ha fruito questa azienda può ritenersi esaurita. Sindacato e lavoratori – conclude Filippi - pretendono piena assunzione di responsabilità per interventi urgenti e di prospettiva. Chiederanno il coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali, affinché sia chiaro come si è arrivati a questa situazione e si adottino gli interventi utili a salvaguardare l'attività e l'occupazione”.

 

10-11-2010