Capannelle. Presidio dei lavoratori licenziati Stampa

L’ 11 marzo 2016 si è svolto davanti l’Ippodromo di Roma Capannelle il presidio dei lavoratori dell’ippodromo licenziati e sostituiti. I Lavoratori, ceduti nell’Agosto 2012 dalla Hippogroup Roma Capannelle Spa ad una società del Nord, furono licenziati dalla stessa nel luglio 2015,  a seguito della perdita dell’appalto e riassunti in jobs act ad agosto 2015 da una Srl neocostituita con capitale sociale di 10.000 euro, che a distanza di appena 6 mesi (15 febbraio 2015) li ha di nuovo licenziato tutti (22)!

 

I licenziamenti avvenuti con condotta antisindacale, come ha sentenziato il Tribunale di Roma, hanno lasciato i dipendenti senza stipendio e privi di ammortizzatori sociali e/o sostegno al reddito, in quanto operai agricoli e per questo privi di NASPI (la nuova disoccupazione introdotta dall’attuale Governo).

 

Oltre che il danno anche la beffa: le lavorazioni all’interno dell’ippodromo – manutenzione delle piste e del verde - sono state affidate ad altre  società neocostituite che hanno assunto altri lavoratori, quindi “vi è stata una mera sostituzione dei dipendenti” - affermano i segretari delle categorie sindacali che stanno seguendo la vicenda.

 

Abbiamo più volte sollecitato - continuano i Segretari – il Comune, in particolare  il Commissario Tronca, e il Ministero delle politiche agricole ad aprire una tavolo con la società che gestisce l’ippodromo  affinché si aprisse un confronto per evitare quanto accaduto, ma ad oggi nessuno degli Interessati si è dedicato alla vicenda, “ma non per questo staremo con le mani in mano”. Abbiamo invitato al Presidio alcuni Parlamentari che hanno già sviluppato alcune interrogazioni ai vari Ministri e nella prossima settimana faremo un sit-in sotto il Comune quale proprietario di tutta la struttura, “ma se nessuno ci ascolterà  andremo con tutti i dipendenti e loro familiari a chiedere audizione al Governo”.

 

Pensiamo che tale vicenda non possa passare inosservata ed in silenzio mentre i lavoratori perdono il loro diritto, la loro dignità perché qualcuno ha pensato di licenziarli e sostituirli dopo 20 anni di lavoro all’interno dell’Ippodromo di Roma.

 

Pensiamo che nel futuro il Comune nell’emettere il bando per l’affidamento dell’ippodromo debba tener conto di tutte i posti occupazionali, anche di quelli che oggi sono stati sostituiti e che sono senza alcun sostegno al reddito! è un atto di giustizia!!

Per questo abbiamo deciso che nei prossimi giorni inoltreremo alla Questura di Roma una richiesta di autorizzazione per un presidio sotto il Campidoglio al fine di sensibilizzare il Comune di Roma Capitale su questa triste ed annosa vicenda!!

 

Flai – CGIL

 

Uila – UIL

Moranti Gianfranco

 

Pompili Simone