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Un appello e una grande manifestazione per difendere il lavoro e la democrazia

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Playtex: Cappucci e Gargiullo, da azienda atteggiamento strumentale, chiediamo convocazione dalla Regione PDF Stampa E-mail

“Mentre continua la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Playtex di Pomezia, ieri si è tenuto a Bergamo il previsto incontro tra i sindacati e la dirigenza della DBA, la quale si è presentata senza una vera intenzione negoziale, ma con un atteggiamento capzioso e strumentale tutto teso a giustificare e avvalorare la chiusura del sito di Pomezia”. Lo affermano in una nota Giuseppe Cappucci, segretario generale della Cgil-CdLT Pomezia-Castelli e Roberto Gargiullo, segretario della Filctem territoriale. “Per contro le OO.SS hanno prodotto dati  oggettivi che dimostrano l’eccellenza del sito, la produttività e l’efficienza della Playtex di Pomezia, ribaltando così i dati aziendali chiedendo  di parlare concretamente di quattro punti fondamentali: un vero piano industriale con veri investimenti; una rivisitazione dell’analisi che ha comportato la decisione della chiusura di Pomezia, analisi da affidare ad un soggetto terzo; stop alle deviazioni dei volumi da Pomezia a Bergamo; disponibilità a discutere anche di un piano di ridimensionamento a minor impatto sociale teso alla valorizzazione di entrambi i siti in un ottica complessiva e dentro una visione strategica unitaria delle due unità produttive, quella di Bergamo e quella di Pomezia. Visto che la riunione si è conclusa con una rottura unilaterale del tavolo da parte della dirigenza della DBA, è ora indispensabile una convocazione urgente da parte della Regione Lazio”.

21-5-10

 
Playtex: presidi e blocchi in attesa incontro. Cappucci, grave atteggiamento azienda PDF Stampa E-mail

In attesa dell’incontro di domani con il Gruppo DBA per conoscere le sorti dello stabilimento Playtex di Pomezia, continua la protesta e la mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici. Anche oggi è in corso un presidio permanente e un blocco dei materiali in uscita e destinati alla sede di Grassobbio; l’ennesima protesta dei lavoratori è una risposta al tentativo del Gruppo di affossare l’operatività del sito di Pomezia. Per Giuseppe Cappucci, segretario generale Cgil-Cdlt, si tratta di “un atteggiamento grave, una provocazione dell’azienda che, infischiandosene della trattativa in corso tenta di svuotare lo stabilimento di Pomezia, per poter giustificare la successiva chiusura”.

19-5-10

 
Rc Group. Azienda vuole chiudere. Cgil e Fiom: Respingiamo tale decisione e denunciamo gravità comportamento aziendale PDF Stampa E-mail

“Nel corso dell’incontro odierno presso Federlazio la Direzione della R.C. GROUP ha confermato la propria decisione di chiudere lo stabilimento di Santa Palomba”. Ne dà notizia in una nota la Cgil-Cdlt Castelli-Pomezia-Colleferro-Subiaco. “La Fiom e la Cgil territoriali – si legge nella nota - mentre respingono il provvedimento e ribadiscono la possibilità di adottare misure alternative che permetterebbero il mantenimento del sito, denunciano la inaudita gravità del comportamento aziendale per le sue conseguenze non solo sul piano industriale ed occupazionale ma anche su quello delle relazioni sindacali e delle tutela dei diritti dei lavoratori. La RC Group, infatti, non ha attivato le procedure che consentono il ricorso agli ammortizzatori sociali, bensì una procedura di trasferimento collettivo che mette i 43 dipendenti di Santa Palomba, qualora non accettassero di trasferirsi nella sede di Pavia, nella condizione di essere licenziati per giusta causa in quanto inadempienti rispetto agli obblighi previsti dal Contratto Nazionale di Lavoro. Il provvedimento, adottato dal Gruppo De Longhi (di rilevanza nazionale), testimonia quale linea di condotta stia adottando il sistema delle imprese in accordo con le proprie associazioni, in questo caso Confapi-Federlazio, per comprimere l’esercizio della contrattazione e delle tutele collettive approfittando della condizione di debolezza dei lavoratori generata dalla crisi economica e industriale. Anche questo aspetto – conclude la nota - dovrà essere oggetto degli interventi che sono stati richiesti con la massima urgenza alle Istituzioni Locali,  in particolare al Sindaco del Comune di Pomezia e all’ Assessorato al Lavoro della Regione Lazio.

11-5-10
 

 
Rc Group annuncia chiusura, Cgil, trovare strade diverse PDF Stampa E-mail

Domani ci sarà l'incontro presso Federlazio tra azienda e sindacati per discutere dei destini dell'azienda che a Santa Palomba (Pomezia) produce da circa 20 anni refrigeratori industriali, ma soprattutto per capire i destini di 43 lavoratori, che domani saranno presenti con un presidio sotto la sede di Federlazio. L'azienda del gruppo De Longhi ha annunciato che il 14 giugno intende chiudere il sito di Santa Palomba e trasferire tutta la produzione a Pavia, lasciando a casa i 43 lavoratori. "Anche questa volta - dichiarano Giuseppe Cappucci, segretario generale Cgil-Cdlt Castelli-Pomezia-Colleferro-Subiaco e Angelo Zanecchia della segreteria Fiom - ci troviamo di fronte ad un annuncio unilaterale, senza la presenza di un piano industriale, senza l'apertura di un confronto con i sindacati e i lavoratori sui destini di un'azienda caratterizzata da un'altissima professionalità ed esperienza nel settore. E' necessario trovare una strada diversa alla chiusura e tutelare i posti di lavoro attraverso investimenti sull'innovazione e la formazione. Gli investimenti che il gruppo dovrebbe fare per portare quel tipo di produzione a Pavia, chiediamo che vengano fatti sul sito di Santa Palomba". Inoltre, precisa Cappucci, "continua la spoliazione dei siti industriali del nostro territorio con il relativo impoverimento delle famiglie e un allargamento della crisi che sta colpendo in modo enorme quest'area. Anche per questo, come già abbiamo fatto per la vicenda Playtex, chiediamo che le istituzioni, Comune, Provincia e Regione siano al fianco dei sindacati e dei lavoratori per evitare questo ulteriore colpo al nostro territorio e per aprire un confronto finalizzato all'analisi di quanto sta avvenendo in quest'area ed individuando anche settori e strategie condivise di sviluppo e crescita".

10-5-10
 

 
Il 13 maggio ad Albano iniziativa dello Spi-Cgil con Imposimato PDF Stampa E-mail

Giovedì 13 maggio, ore 10.30, presso il Liceo Classico "Ugo Foscolo" di Albano Laziale si svolgerà un importante incontro con gli studenti organizzato dallo Spi-Cgil del Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco, insieme al Liceo "Foscolo", sul tema della Costituzione: "La Costituzione. Il valore di ieri, di oggi e di domani". L'iniziativa presieduta da Rosa Carbone, segretaria generale dello Spi-Cgil del Comprensorio, vedrà l'intervento di Ferdinando Imposimato, Presidente onorario della Corte di Cassazione. Interverrà, inoltre, Ugo Mancini, docente del Liceo "Ugo Foscolo"; partecipano il Sindaco di Albano, Nicola Marini, il segretario generale della Cgil-Cdlt del Comprensorio, Giuseppe Cappucci, la segreteria Spi-Cgil di Roma e del Lazio, la segretaria Flc-Cgil e le segreterie di Lega comprensoriali.

"Si tratta di una iniziativa importante - spiega Rosa Carbone - perché volta a far conoscere ai giovani la nostra Carta Costituzionale, i suoi valori fondamentali ed i suoi principi, molti dei quali ancora in attesa di vera e profonda attuazione e che, se applicati, ci consegnerebbero una società più giusta. L'incontro di giovedì prosegue l'impegno dello Spi-Cgil nel territorio per avvicinare i giovani alla Costituzione e consegnarne lo spirito alle nuove generazioni, in un dialogo continuo e ci auguriamo proficuo. In questa occasione ringraziamo la dirigente del Liceo "Ugo Foscolo", per aver voluto insieme a noi questo importante appuntamento".

 10-5-10

 
Playtex: oggi assemblea dei lavoratori. Prosegue consultazione sindacato-azienda PDF Stampa E-mail

Questa mattina si è svolta l'assemblea dei lavoratori Playtex dello stabilimento di Pomezia. I lavoratori hanno valutato gli esiti dell'incontro nazionale tenutosi a Bergamo lo scorso 30 aprile e la delegazione sindacale, composta dai segretari di categoria e dalla Cgil territoriale, ha anche riferito della riunione avuta con l'amministrazione comunale di Pomezia, nelle persone del sindaco De Fusco, l'assessore Mirarchi e il consigliere Barbieri. All'incontro di Bergamo l'azienda ha confermato di voler procedere ad una profonda ristrutturazione, le cui ripercussioni nel mercato europeo riguarderebbero pesantemente la Francia e l'Italia con la chiusura del sito di Pomezia, e in misura minore la Spagna. L'azienda, tuttavia, a fronte della posizione sindacale già espressa al Cae e ribadita nel corso dell'incontro di venerdì, ha dovuto accettare la prosecuzione di un percorso di consultazione sindacale per approfondire i contenuti del piano aziendale, rinviando qualsiasi intervento sull'occupazione. Le parti si incontreranno nuovamente a Bergamo il 20 maggio. La Filctem e la Cgil territoriali, nel corso dell'assemblea, hanno ribadito la convinzione di ritenere necessaria, per affrontare una discussione su eventuali misure di riorganizzazione, la sospensione di qualsiasi iniziativa che prefiguri la chiusura del sito di Pomezia. Su questa richiesta e su tale percorso hanno ricevuto la piena condivisione da parte dell'amministrazione comunale di Pomezia, che ha assunto l'impegno di avviare in tal senso un dialogo con la direzione aziendale.

3-5-10

 
Playtex: .concluso tavolo nazionale. Prossimo incontro il 20 maggio PDF Stampa E-mail

“Abbiamo chiesto l’apertura si una fase di consultazione vera, un confronto serrato sul piano industriale e non una mera informazione ai lavoratori”. Così dichiara Roberto Gargiullo, segretario generale Filctem-Cgil del comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco, presente al tavolo nazionale tra sindacati e Gruppo DBA per discutere sul futuro della Playtex di Pomezia. “Sono state sospese le procedure da parte dell’azienda – informa Gargiullo - e il tavolo è stato aggiornato al 20 maggio. In vista di quella data chiediamo ulteriori informazioni e dati, per capire cosa dice veramente il piano industriale. Ad oggi questo piano non garantisce nulla, nessun rilancio, nessun recupero dei fatturati, nemmeno a fronte di sacrifici da parte dei lavoratori”.

 

 
Crisi Cecconi: azienda ritira procedura mobilità. Cgil, svolta positiva PDF Stampa E-mail

“Questa mattina, in un incontro promosso dal Sindaco di Ardea, Carlo Eufemi, con sindacati ed azienda, si registrata una svolta positiva nella vicenda della crisi alla Cecconi, dopo l’interruzione della trattativa di due giorni fa”. Ne dà notizia in una nota la Cdlt-Cgil di Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco. “Oggi l’Azienda ha, infatti, accettato di ritirare la procedura di mobilità, proponendo, contestualmente, il ricorso alla Cassa integrazione ordinaria a rotazione per 13 settimane, ipotesi sulla quale il sindacato è disposto a ragionare a partire dal prossimo incontro che si svolgerà in Federlazio”. “In questo modo – dichiara Gianni Leonetti della segreteria Cdlt-Cgil del Comprensorio -  è stata scongiurata l’ipotesi di chiusura di un’azienda importante per il territorio. Dalla prossima settimana sarà possibile affrontare con l’azienda misure volte al risanamento dell’intera attività di produzione e di vendita, attività che coinvolge circa 50 lavoratori e lavoratrici”. La notizia del ritiro della procedura di mobilità è stata accolta con sollievo e soddisfazione dai lavoratori riuniti in assemblea.

30-4-10

 
Playtex: domani tavolo azienda-sindacati. Cgil, scongiurare chiusura PDF Stampa E-mail

Si terrà domani a Bergamo il tavolo tra azienda e sindacati, dopo l’annuncio del Gruppo DBA di chiudere lo stabilimento Playtex di Pomezia, con la conseguente perdita del posto di lavoro per ben 122 lavoratori. “Come sindacato – dichiarano Pino Cappucci, segretario generale Cdlt-Cgil Pomezia-Castelli, e Roberto Gargiullo, segretario generale Filctem – stiamo facendo di tutto per scongiurare questa ipotesi. Sarebbe un colpo insopportabile per tutto il nostro territorio, già molto provato dalla crisi. Domani esamineremo il Piano industriale per capire le affettive volontà del Gruppo. Non vorremmo trovarci di fronte all’ennesimo processo di ristrutturazione e delocalizzazione selvaggia fatto sulla pelle dei lavoratori”.

29-4-10

 
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