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Il Centro Meta rischia di chiudere.CdLT "tutelare questo spazio di aggregazione e l'occupazione"

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CdLT: “Incendio Eco X. Servono risposte e presa di responsabilità da parte delle istituzioni preposte”

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Decreto Flussi 2008 PDF Stampa E-mail

Il Decreto flussi 2008 è in arrivo. Secondo Maroni si tratta di domande presentate nel corso del 2007.  Non si tratta di nuovi ingressi, ma di emersione di un lavoro presente in modo irregolare limitatamente al lavoro domestico ed alla assistenza alle persone.

I 170 mila nuovi permessi di soggiorno riguarderanno queste tipologie di lavoratori , per una parte più limitata, quelle quote che sono comprese negli accordi bilaterali con alcuni Stati. Si tratta di accordi che vanno mantenuti perché servono anche per il reingresso di cittadini che vengono espulsi dall'Italia.
Trattandosi di una risposta a voce conviene andarci cauti. Ma se le cose stanno così, il decreto 2008 non prenderebbe in considerazione le domande presentate per lavoratori non domestici di Paesi che non hanno accordi con l’Italia. Lasciando fuori un bel po’ di persone da quella che ormai anche il ministro

Il governo non ha però mai fatto mistero di voler arginare le assunzioni da parte di datori di lavoro stranieri, dietro le quali Maroni e Sacconi intravedono ricongiungimenti o regolarizzazioni mascherate più che un genuino bisogno di lavoratori.

Per seguire questa “linea”, agli esperti che stanno materialmente preparando il decreto non è rimasto che alzare l’asticella dei requisiti per i datori di lavoro stranieri. Questi, stando alle ultime bozze di lavoro, dovranno dimostrare di essere titolari o in attesa di un permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo (rilasciato solo a chi è regolarmente in Italia da almeno cinque anni) e confermare che vogliono portare a termine l’assunzione.

  • "Hai la carta di soggiorno"?
  • "Vuoi ancora assumere questo lavoratore"?


Solo rispondendo sì a entrambe le domande  i cittadini stranieri che hanno presentato una domanda d’assunzione con i flussi 2007 potranno aggiudicarsi uno dei 170mila ingressi del decreto flussi 2008.

La scelta, dettata dalla politica, lascia comunque perplessi, perché dà diritti diversi a cittadini italiani e cittadini stranieri regolarmente residenti.

Se le cose rimangono così, i datori di lavoro stranieri daranno la loro conferma online, attraverso il sito del ministero dell’Interno. Chi ha spedito la vecchia domanda da casa potrà utilizzare nome utente e password personali, chi si è fatto aiutare da un patronato avrà bisogno di nuovo dell’assistenza degli operatori che hanno spedito la sua domanda.

È importante tener presente che la conferma online non influirà sulle graduatorie, già definite. Bisognerà quindi solo attendere la pubblicazione del nuovo decreto e scoprire il periodo utile (probabilmente una o due settimane a dicembre) durante il quale, senza corse al clic, ci si potrà collegare a internet e dire che si vuole ancora portare a termine l’assunzione.

Per il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, "la regolarizzazione dei lavoratori immigrati è uno dei problemi che bisogna risolvere".

Immigrazione: Piccinini (Cgil), governo la colpisce, da noi proposte concrete

“Difficile strumentalizzarci, nessuna affinità con Lega”


“Il Governo sta assumendo provvedimenti nei confronti degli immigrati che colpiscono gravemente le loro condizioni di vita e di lavoro”. È quanto afferma in una nota la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini. “Dietro la foglia di fico della lotta alla clandestinità  - aggiunge -, in realtà colpisce indiscriminatamente tutti i lavoratori e i cittadini immigrati  regolari che lavorano, pagano le tasse e vivono ed operano nel rispetto delle nostre leggi”.


E’ il caso, spiega Piccinini, “delle norme sugli alloggi, sui ricongiungimenti familiari, sull’assegno sociale, sulla tassa per i rinnovi dei permessi e sulla cittadinanza”. La Cgil è contraria a questa politica che giudica “di razzismo istituzionale ed ha lanciato una campagna contro il razzismo per un’altra idea di convivenza e di uguaglianza di diritti e doveri fra le persone: la campagna ‘Io ci sto. Stesso sangue. Stessi diritti’”.


E sulla base di “proposte concrete” avanzate dalla Cgil, Piccinini ricorda “la richiesta della regolarizzarazione di tutti i lavoratori immigrati che lavorano in nero”, “la sospensione della norma della Bossi Fini che condanna gli immigrati regolari all’espulsione dopo 6 mesi dal licenziamento”,  “la riforma del meccanismo dei flussi rendendolo più aderente alle necessità del mercato del lavoro in modo da governare l’immigrazione regolare e ridurre quella irregolare”, la dirigente sindacale ritiene “francamente difficile strumentalizzare e manipolare le proposte della Cgil ed inventarsi affinità con la Lega che non esistono né a Treviso, né tanto meno a Roma”.


Mentre, giudica la sindacalista della Cgil, “la proposta di blocco o moratoria dei flussi per due anni avanzata dalla Lega con un emendamento al ddl 733 in discussione al Senato e ribadita dal ministro Maroni è l’esatto opposto”. Per Piccinini “è sbagliata perché il meccanismo dei flussi, così come previsto dalla Bossi-Fini, è inceppato e produce soltanto immigrazione irregolare. Bisogna infatti riconoscere che fino ad ora i decreti flussi sono serviti essenzialmente per regolarizzare, peraltro solo in parte, lavoratori già presenti e attivi nel nostro paese”.